Una mappa, venti storie, un gioco. Un percorso immersivo e affascinante nelle vie del borgo di Lugnano in Teverina.
 

Testimonianze

Testimonianze

Sulle tracce dell’incontro tra il fascino delle forme antiche e la suggestione dei linguaggi contemporanei si muove il viaggiatore dell’Orienteering Drama, attraversa lo spazio ed il tempo dei paesaggi, incontra luoghi ed ascolta storie, ridisegna il vissuto dei numerosi attrattori presenti nella zona di Lugnano in Teverina. Orienteering Drama è un progetto che sviluppa ed esalta la partecipazione del cittadino alla visione dei beni della sua comunità, alla fruizione e all’attraversamento del suo territorio, così come la storia e le storie di una comunità lo rendono visibile ed invisibile, concreto e palpabile, percepibile e appena immaginabile, al suo visitatore ... Questa è una pagina aperta ai commenti, feedback e testimonianze dei visitatori del sito e dei viaggiatori che hanno fatto il percorso.

Cara Rossella e caro Roberto.

Ancora una volta di ritorno da una delle vostre invenzioni artistiche mi porto via non tanto e non solo l’esperienza del bello e della cura, quanto della loro dimensione necessaria. Di questo, innanzitutto, vi sono grata.
Non sono un’immediata, un’istintiva, una che scrive reazioni a caldo, ma stasera mi “obbligo” a questo esercizio di immediat!ezza perché non vorrei che questo presente così oscuro offuscasse le memoria di un giorno così luminoso.

Con Orienteering Drama oggi ho attraversato, grazie all’opera messa in moto dal vostro ingegno – fatto di perizia, attenzione per i dettagli, fantasia, studio, manualità, curiosità, artigianato, conoscenza, radicamento, ricerca… l’elenco sarebbe ancora lungo – un paesaggio emotivo, sensoriale, culturale, narrativo, musicale, canoro, antropologico, letterario, cinematografico, storico così potente da riuscire a vincerla sulla disarmante bellezza del contesto all’interno del quale questo mio attraversamento è avvenuto.

Quanto lavoro c’è dietro a questo paesaggio che, dentro a un altro paesaggio, avete saputo costruire, quante ovvietà avete evitato, quanta fatica sorridente ci avrete messo a non sfruttarla quella bellezza ma a lasciarla per un po’ da parte per immergersi in un tempo e in uno spazio altri!ll borgo di Lugnano è di una bellezza disarmante, i panorami che lo abbracciano persino eccessivi tanto paiono star lì quasi in posa a ricordarci la pochezza umana di fronte alla potenza della natura.

Oggi poi ci si è messo pure il cielo, che sfacciato! E voi che fate? Vi mettete in testa di poter riuscire ad aggiungerne altra! Roba da pazzi, da sognatori? Sì certamente, ma anche da persone che scelgono di sedersi davanti ai loro sogni per inventare e disegnare strategie capaci di renderli possibili. Ho l’immagine di voi come due persone che si siedono e si mettono là a fare le cose a mano perché è così si fanno con cura, attenzione e bellezza. E così voi vi siete messi seduti a studiare le storie legate a quel luogo tanto bello quanto ingombrante e siete riusciti a farvene ispirare per andarvene altrove e trascinare così lontano anche i vostri viaggiatori. O, ancora, di quelle storie vi siete serviti per evocare un’origine capace di ricordare a chi le vie del borgo le attraversa nello spazio-tempo della quotidianità da dove arriva, cosa ha dimenticato del suo passato nel suo ostinato ancorarsi al presente, ignorando i presagi del futuro. Ecco, questa per me è la sfida più grande con la quale vi siete misurati e l’avete vinta.
Sono molte gli stimoli, le percezioni che seguendo il vostro percorso vengono messi in allerta. Avete creato un equilibrio, avete dato un senso ritmico e dinamico al vostro percorso. Chi attraversa il borgo alla caccia dei vostri indizi è attraversato da una molteplicità di informazioni che, a volte, forse si fa un po’ di fatica a trattenere tutte, soprattutto io ho perso il ricordo di qualche storia e mi piacerebbe per questo riascoltarle. Altre, come vi ho detto anche a voce, sono un po’ lunghe o magari mi sono apparse tali perché sono particolarmente ravvicinate nel tempo e nello spazio (esempio lanterne 15 e 16). In altri casi, come nel caso della bellissima lanterna 2, sono rimasta con una curiosità più forte che in altri casi di capire perché in quella tappa ci fosse quella storia. Forse un perché non c’è e non importa che ci sia, ma a me resta una domanda in testa e forse qualcosa significa anche quello.

Ne riparliamo comunque, se vorrete.

In coda e, a un livello molto più insignificante, perché ancor più privato, di sfida ne avete vinta pure un’altra: siete riusciti a far incollare il naso sulla mappa a un’indefessa e fierissima flâneuse, sprovvista di alcun senso dell’orientamento e poco incline alla dimensione agonistica e all’annessa ansia da prestazione che, inevitabilmente, certi giochi si portano dietro. Anchedi!questoavermispintaoltrelemieabitudini,persinolepiùradicateeinsidiose,visonoriconoscente.

Così, chiudo in bellezza celebrando le mie piccole, nuove scoperte. Pure con una mappa in mano, ci si può perdere! Pure iniziando un percorso con un perfetto capitombolo a terra all’indietro, lo si può finire con il naso per aria a rincorrere, in punta di piedi e con il cuore leggero, una nuvola!

Grazie.

Francesca Romana e Suler

Cartoline da Orienteering Drama
abbiamo chiesto ai viaggiatori di lasciarci una testimonianza del loro percorso, in forma di cartolina da imbucare nella cassetta postale dedicata …

Piccolo, poetico, delizioso labirinto di suggestioni …scorci inaspettati e parole che cullano il percorso … Grazie per la bellissima idea e per averla realizzata!
Sara

Viaggio tra poesia divertimento e scoperta, con audio piacevoli e ipnotici.
Michele

Interessante e molto poetico
Angelica
percorso divertente e interessante … bellissimo passare le giornate così
Valentina

percorso fantastico!! pieno di avventure
Asia

Ciao ragazzi,

l’esperienza di Orienteering Drama è stata positivissima! Divertente per la caccia alle lanterne, salutare per la lunga passeggiata, sorprendente per gli scorci insospettati che si aprono all’improvviso ed emozionante per i contributi audio suggestivi e interessanti. A mio avviso deve rimanere una attività permanente del borgo. Le risposte ai quesiti sono (per me) le seguenti: 8 finestre 42 gradini 60 lance Fatemi sapere se ho indovinato!
Benedetta

Buongiorno Roberto,
il percorso ci è piaciuto molto. Ti abbiamo lasciato la cartolina nella buca delle lettere. Per quanto riguarda le foto, ti chiedo di pubblicarle a nome Marika, senza precisare il cognome. Grazie e in bocca al lupo,
Marika

Alla fine, nonostante gli stand, il chiasso, la folla, abbiamo deciso di cominciare e di completare tutto l’itinerario la sera stessa.
L’esperienza è stata coinvolgente: ascoltando la prima lanterna, quella sul vento, posta all’intersezione dei tre vicoli, si ha proprio l’impressione di essere trasportati da qualche vortice creatosi là alla confluenza. Quella sera non tirava un alito d’aria; riascoltare la prima lanterna in presenza di una bella brezza sarebbe sicuramente ancora più d’effetto.

Un’altra molto suggestiva, a mio avviso, quella sulle “finestre”. Poco prima dell’ascolto, proprio all’interno di uno di quei finestroni, il più vicino al codice QR, ho assistito a delle conversazioni di persone che si trovavano ad una cena conviviale; durante l’ascolto invece, ho visto un’ombra muoversi e sparire da una finestra più in alto, spettatore o protagonista (di un drama)? Osservatore ed allo stesso tempo osservato da quei grandi e piccoli “occhi” incastonati trai muri; ogni finestra che contiene una realtà, realtà che in qualche modo confluiscono tutte al centro della piazza, dove io mi trovo, e che come osservatore/osservato, in quel momento unisco l’una all’altra.
Ho notato inoltre che la lanterna numero 4, davanti al portone cornuto, è situata proprio in prossimità del numero civico 4 di quella via.. mi chiedo se sia una coincidenza o se la cosa sia stata voluta..
Non entrando nel particolare di tutti i 20 punti chiave, l’ho trovata un’esperienza di scoperta. Non avevo mai camminato per le vie di Lugnano, posso dire di non conoscerlo, pur abitando a pochi chilometri. Adesso invece, posso dire di non conoscerlo, ancora, ma di averne un quadro un pochino più chiaro: non sapevo, ad esempio, dell’importanza dell’arcangelo Michele per il paese, e di una chiesa a lui dedicata all’interno del centro storico.
Più in generale, però, credo che, come in “le città invisibili”, il pellegrinaggio e la scoperta dei vari angoli del borgo sia una metafora, un invito ad esplorare noi stessi: come i piccoli villaggi che a volte si attraversano distrattamente, spesso succede che anche noi ci visitiamo, si… Ma con troppa disattenzione.
Ritorno al chiasso, alla folla.
Ci era stato detto che quella sarebbe stata una serata poco opportuna, e forse invece credo che il chiasso e la folla siano stati un valore aggiunto; è stato curioso infatti osservare chi ci scrutava con curiosità mentre cercavamo i codici e ci mettevamo in ascolto con le cuffiette.
In prossimità della piazza principale, una signora alle bancarelle, mentre fotografavamo il QR sbagliato, ci ha dato degli indizi riguardo al dove trovare quello giusto ( ne aveva visti passare altri prima di noi).
Gli sguardi incuriositi delle persone, nella piazzetta del bar di Giulia ( saga salsa), mentre passavamo in mezzo ai tavoli, alla ricerca dell’ultima lanterna.
I bambini che si rincorrevano e giocavano in prossimità del municipio alla lanterna del Teatro.
O anche le conversazioni delle signore alla penultima, che, mentre cercavamo di fotografare il codice, dicevano: “Tanto non funziona!!” ” L’ADSL non va, è inutile che provate!”, e un’altra: “ma non è l’ADSL, è un’altra cosa!!”.
Insomma, l’interagire in qualche maniera non solo con “la dura pietra” lo scheletro del loco, importante custode di memorie, ma anche con la parte viva e pulsante del paese. Distrazione si, distrazione forse…
Ah, si… Le risposte ai quiz:
lanterna n.8: finestre, né ho contate 10. lanterna n.14: gradini, sono riuscito a contarne 42.
lanterna n.18: lance, mi sono scordato di segnare il numero, ma mi pare di ricordare di averne contate 54, 58.
Michele

Buonasera gentilissimi,

in allegato trovate la foto scattata il pomeriggio dell’8 agosto scorso in occasione dell’attività di orienteering alla quale abbiamo io, mia moglie e mia figlia Alessia. La foto è nella sua definizione massima, per consentirvi ogni tipo di utilizzo.
Ricordando ancora con grande piacere il pomeriggio trascorso a Lugnano, vi salutiamo con simpatia augurandovi buon lavoro.

“Splendida iniziativa. Bellissimo il borgo e molto suggestivi i testi”. Pasquale

“Pazzesco e stupendo! (soprattutto quando ho dimostrato a mio padre di avere ragione!) 8-42-58”. Alessia

Cari di Orienteering Drama,

sabato abbiamo iniziato il nostro percorso, ma come mi avevate anticipato, è stato travagliato a causa della sagra. Abbiamo deciso così di interromperlo e riprenderlo la prossima volta che verremo, sicuramente presto. Ecco perché non abbiamo lasciato il feedback nella cassetta rossa.

Vi ringraziamo, l’esperienza è bella, avvolgente, coinvolgente. Mi piace l’intimità che si crea tra voi, me, il borgo, il vento.

È a tratti commovente. Non vediamo l’ora di tornare! Valeria e Gabriele

Abbiamo partecipato all’inaugurazione e abbiamo fatto il percorso con i nostri figli. È stata un’esperienza bellissima. Intelligente, di alto livello culturale e ben organizzato. Davvero complimenti Isabella, Andrea, Elena e Alessandro

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